La creatura di Gyeongseong – CosmoK

La creatura di Gyeongseong

Di Alice Balboni  •   Lettura di 3 minuti

La creatura di Gyeongseong

Recensione senza spoiler
Dove vederlo: Netflix

Gyeongseong è uno dei nomi con cui veniva indicata l’attuale Seoul. Durante il periodo dell’occupazione imperiale giapponese, Seoul chiamata Keijo o Gyeongseong (che significa città capitale), divenne una delle principali colonie. Questo nome venne utilizzato dal 1910 al 1945, periodo in cui la Corea era sotto il dominio nipponico. Si comprende, dunque che, “la creatura di Gyeongseong” pur essendo un prodotto di fantasia si ambienta in quel periodo. Il popolo giapponese commise atrocità nei confronti del popolo coreano inclusi esperimenti umani, elemento storico terribile a cui la serie, in chiave fantasy, rimanda.

Reminder prima stagione

L’intreccio narrativo è complesso Jang Tae-sang (il bravissimo Park Seo-joon) è il protagonista, “l’eroe” della vicenda. Nella prima stagione lo vediamo proprietario della Casa del Tesoro d'Oro, il più noto banco dei pegni di tutta la città. Ha una rete solida di amici fidati, di spie sparse per la città che fanno riferimento a lui e grazie alle sua capacità e fama è un uomo di successo, fino a quando un evento, un compito inaspettato ossia il dover trovare una persona scomparsa, capovolgerà la sua vita. In questa occasione farà la conoscenza di Yoon Chae-ok (Han So-hee), una “cercatrice” della Manciuria ed eroina della storia (perché sì, nella Creatura di Gyeongseong l’eroe non è solo al maschile). Da qui, i due, verranno coinvolti in una storia inquietante: presso l’ospedale di Ongseong, pare che i giapponesi stiano cercando di creare una qualche arma di tipo biologico per evitare di perdere la guerra.

Considerazioni sulla prima stagione

Un mistery romantico a tinte thriller, noir e horror ben confezionato. A livello narrativo si perde qualche pezzo, ma la resa finale complessiva di splendida fotografia, scenografia sfarzosa, ottima recitazione, suspense presente, sceneggiatura originale, soundtrack ad hoc, perdona le mancanze. Una serie che include in sè generi diversi lasciando il giusto tempo allo spettatore, tramite un ritmo non particolarmente incalzante, per comprendere le dinamiche di un k-drama molto ricco di dettagli, storie e emozioni complesse. Il finale necessitava certamente una continuazione ed in attesa di vedere la seconda stagione posso dire che la prima stagione mi era piaciuta, al netto di tutto, anche parecchio. 4 stelle su 5.

Reminder seconda stagione

L’incipit della seconda stagione rivela un salto nel tempo. La storia è ambientata a Seoul nel 2024 e vede Ho-jae, un uomo che somiglia straordinariamente a Tae-sang sia nell’aspetto che nel comportamento e che non ricorda nulla del suo passato, come protagonista. Al suo fianco comparirà presto Chae-ok che è mutata. ma che rammenta tutto del periodo all’ospedale e della loro storia precedente.

Considerazioni sulla seconda stagione

Mi verrebbe subito da dire che sì, mi è piaciuta, per il cast eccezionale, per la fotografia che si riconferma splendida, per il livello suspense quasi migliorato rispetto alla prima, per un ritmo incalzante che in questo caso corrisponde al giusto tempo di cui necessita lo spettatore per essere coinvolto, per i “nuovi” personaggi la cui storyline mi ha appassionata, per l’elemento “eroina” che non ha bisogno di essere salvata che mi piace sempre e, soprattutto, in prodotti su questo genere e se c’è molta romance, è apprezzabile il messaggio che manda di mantenere la propria individualità. Tuttavia, la trama è deboluccia. L’ho trovata un po’ ripetitiva rispetto alla prima, mi ha coinvolto ugualmente, non posso negarlo, però a conti fatti è la stessa storia ribaltata in un’altra epoca, con qualche elemento aggiuntivo e nulla più. Il finale mi ha lasciata spiazzata e nuovamente dico: attendiamo la prossima stagione! Tutto sommato, la recitazione di Park Seo Joon, il suo carisma, a parer mio, copre qualsiasi pecca. Buca lo schermo in ogni inquadratura e associato ad una scenografia ben costruita, agli altri attori tutti molto bravi, ad una bella tensione narrativa, fa sì che consiglierei la serie.

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